Emilia-Romagna, stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde
4 Giugno 2026
Si informa che la Regione Emilia-Romagna ha emanato l’ordinanza n. 72 del 03/06/2026 con effetto immediato, che vieta le attività lavorative che comportano un’esposizione prolungata al sole e un’intensa attività fisica. La misura emergenziale è valida dal 3 giugno (con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno) al 15 settembre 2026 e si attiva esclusivamente nei giorni in cui la mappa nazionale (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/) indica un livello di rischio “Alto” alle ore 12.
L’obiettivo è tutelare la salute dei lavoratori esposti al sole e prevenire malori e situazioni di rischio nei luoghi di lavoro.
I settori coinvolti e gli orari
Il blocco delle attività vige nella fascia oraria più critica, dalle 12:30 alle 16:00. La regola si applica in modo universale a tutti i lavoratori, indipendentemente dal contratto o dall’inquadramento, operanti:
· nei settori agricolo e florovivaistico;
· nei cantieri edili;
· nei piazzali della logistica;
· nelle cave;
· rider che effettuano consegne con biciclette, anche a pedalata assistita. Nel settore del delivery, le piattaforme digitali e gli organizzatori sono ora obbligati a modificare i propri algoritmi, ricalcolando i tempi di consegna e le distanze massime per includere il rischio calore.
Tra le novità introdotte dall’ordinanza c’è anche la possibilità di anticipare o posticipare di un’ora l’attività dei cantieri edili e affini all’aperto, sempre nei giorni di applicazione del provvedimento. È inoltre prevista la possibilità di svolgere attività rumorose in deroga ai regolamenti comunali. Restano comunque attive le competenze dei sindaci, che potranno adottare ulteriori ordinanze a livello locale, modulando le misure in base alle esigenze dei territori.